Il tribunale conferma le accuse di corruzione per le stelle pakistane del cricket che hanno tradito lo spirito sportivo

Tre celebrità pakistane del cricket sono state accusate di aver tradito se stessi, il loro paese e il loro sport accettando tangenti nell’ambito di un’enorme truffa sulle scommesse, come ha sentenziato un tribunale di Londra il 5 ottobre.

L’ex capitano Salman Butt, Mohammad Asif e Mohammad Aamer sono già stati sospesi dal Consiglio Internazionale del Cricket di Dubai, per aver accettato denaro in un match contro l’Inghilterra nell’agosto dello scorso anno.

Butt, 26 anni, e Asif, 28 anni, sono stati ieri sul banco degli imputati presso una corte nel sud di Londra, e il procuratore Aftab Jafferjee li ha accusati di aver partecipato alla “dilagante corruzione” del cricket internazionale.

Entrambi i giocatori si sono dichiarati non colpevoli delle accuse di truffa e di corruzione, per aver truccato il match in determinate fasi della partita.

Jafferjee ha detto alla giuria che gli uomini erano stati pagati dal bookmaker britannico Mazhar Majeed, di 36 anni, accusato degli stessi reati.

La loro truffa avrebbe consentito a società di giocatori senza scrupoli di intascare milioni di dollari sul mercato asiatico delle scommesse.

Le somme coinvolte erano “spaventose”, secono il procuratore, che ha stimato scommesse per 40 miliardi di dollari solo nel subcontinente indiano e Las Vegas.

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